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Da G ad A+ evoluzione della specie
Domenica 13 Febbraio 2011 10:10

euregio

 

 

BIO Engineering e SCAA Studio ricevono l'importante riconoscimento "Premio energia Trentino 2010" conferito dall' Agenzia Provinciale per l'Energia (A.P.E) nell'ambito del premio Ambiente Euregio per il miglior progetto trentino in tema di uso razionale dell'energia e/o produzione di energia da fonti rinnovabili con il lavoro "Da G ad A+: evoluzione della specie", inerente la ristrutturazione integrale di un edificio di civile abitazione - committente dott. D. N.

Comfort abitativo e basso consumo energetico. Questa è la formula del nostro futuro. Il degrado radicale del paesaggio richiede cambiamenti risolutivi nel processo progettuale e nella pratica dell’architetto. Ripensare l’edificio, non come un oggetto, ma come un organismo con flussi e contenitori di energia e di materiali, è fondamentale per la sostenibilità. L’obiettivo principale è quello di staccare la spina ai nostri edifici e alimentarli soltanto con le energie presenti in loco. Fatto proprio questo concetto, comincia l’emozionante processo della sostenibilità. La sfida del progetto sostenibile consiste nel catturare, immagazzinare e concentrare l’energia rinnovabile locale per gli usi di chi abita. Commisurare il fabbisogno della disponibilità energetica del sito ci costringe a ripensare la costruzione in strettissima relazione con il luogo e le sue caratteristiche. La più grande risorsa energetica sostenibile del pianeta è l’energia naturale. E’ questa energia che compie virtualmente tutto il lavoro che rende il pianeta e i suoi luoghi abitabili eospitali. Questo lavoro è alimentato da energie che, in genere, non sono considerate tali: la luce e il calore del sole, il vento, l’acqua, la gravità, le maree e i cicli idrologici. C’è un’ immensa quantità di questa energia gratuita ed è la sola e l’unica energia sostenibile. Esistono oggi molti sistemi intelligenti di sfruttamento di questa energia rinnovabile che hanno un impatto zero sul paesaggio, come il solare termico, il solare fotovoltaico, l’ impianto aeraulico, i sitemi di pompe di calore, le sonde geotermiche, eccetera. E sono proprio questi alcuni dei sistemi utilizzati per il progetto che abbiamo deciso di presentare per quest’occasione. Noi progettisti, SCAA studio laboratorio (Pergine Valsugana) e BIO Engineering (Trento) ringraziamo il nostro committente N. dr. D. per l’opportunità e la fiducia dataci per laprogettazione della sua abitazione.

L’intervento in esame consiste nel risanamento conservativo dell’edificio con la relativa ristrutturazione ed ampliamento dell’annesso volume accessorio posto in aderenza sul lato sud-est della casa. Tale progetto, per decisa volontà della committenza, s’inserisce all’interno di una più ampia idea di risanamento di altre proprietà in loco, e di riqualificazione degli spazi esterni. L’edificio ricade all’interno della perimetrazione di centro storico della Frazione di Gresta, nel comune di Segonzano.Si è sviluppato un progetto di valorizzazione e recupero dell’edificio nel rispetto delle caratteristiche strutturali e degli aspetti tipologici-formali-decorativi e con uno sguardo attento rivolto verso una progettazione sostenibile. L'immobile, ubicato a nord-est della Frazione di “ Gresta Bassa, è raggiungibile a mezzo della strada comunale che diramandosi dalla strada Prov. Fersina-Avisio, raggiunge il piccolo nucleo abitativo. La casa pone i sui lati liberi verso l’antistante piazzetta comunale e piccoli appezzamenti a verde pertinenziali dell’edificio stesso. Come anzidetto sul lato di sud-est in aderenza si articola un volume accessorio caratterizzato dalle sue componenti strutturali e di finitura, interamente in legno. La superficie utilizzabile per la volumetria in risanamento si sviluppa su quattro piani fuori terra, mentre per il volume accessorio si sviluppa su due livelli fuori terra. La costruzione dell’edificio principale risale ai primi anni del 1900, evidenziando caratteri tipologici architettonici di tipo tradizionale. Il corpo aggiunto laterale risulta costruito nel 1950 circa.

poster 1

Il progetto, secondo le esigenze della committenza, per quanto riguarda l’aspetto funzionale-distributivo, cerca di sfruttare pienamente gli spazi disponibili. Nel rispetto delle caratteristiche principali dell’intero organismo architettonico, si è cercato di rendere contemporaneo l’utilizzo delle superfici interne. Il progetto propone la distribuzione di un unico alloggio posto su tre piani (primo piano, secondo piano e piano sottotetto) lasciando gli spazi di piano terra quali locali accessori per l’alloggio sopra. Il corpo laterale accessorio viene sopraelevato, mantenendo peraltro le sue caratteristiche costruttiveesistenti, ovvero il legno. Invariata rimane la volumetria dell’edificio principale. Per quanto riguarda i prospetti esterni, si è mantenuta la posizione delle aperture con modesti riposizionamenti funzionali-estetico delle stesse e l’integrazione di nuove aperture sul lato di nord-est (facciata secondaria dell’immobile). Le facciate possono così ritrovare una sua armonia compositiva allo stato di fatto inesistente. Nel prospetto sud/est, il balcone viene sviluppato in aderenza al corpo accessorio ed al muro dell’edificio originario, eseguito con struttura portante in travi e tavolato di calpestio in legno di larice con parapetto anch'esso in legno. Tutti i serramenti sono realizzati con l’uso di legno naturale.

Il tetto, con orditura in legno, prevede un manto di copertura in lastre di porfido. L’esterno dell’edificio originario è caratterizzato da muri raso sasso/secco. Questo va volutamente in contrasto con il corpo accessorio ampliato totalmente mantenuto in legno. Corpo accessorio che internamente presenta una doppia altezza per rendere più luminoso lo spazio, ed esternamente si chiude verso l’alto con una terrazza per dotare l’abitazione di un spazio a sud/est. Caratteristiche che rispecchiano la tipologia locale esistente e più in generale quella del contesto tipologico degli edifici della zona. Strutturalmente sono stati previsti i seguenti lavori: rinforzo dei solai ad avvolto al piano primo; realizzazione nuovi solai in latero-cemento al piano primo, e solai in legno nei restanti piani. Rimozione e sostituzione completa dell'intera copertura esistente, realizzata nuovamente con orditura portante principale e secondaria in legno, tavolato pieno superiore in legno, barriera vapore impermeabilizzazione, adeguata isolazione termica, controlistelli, listelli e manto di copertura in porfido. L’edificio oggetto d’intervento sarà realizzato su quattro livelli; si prevede un ampliamento del volume esistente ai piani terra e primo. Le strutture perimetrali dell’involucro edilizio sono costituite da muratura in pietra. L’intervento di progetto prevede di realizzare una coibentazione a cappotto, posato dall’interno, (fibra di legno - lana minerale) protetta da una barriera al vapore in PE e da una tavella di finitura. L’ampliamento sarà realizzato con strutture prefabbricate in legno massiccio. Il tetto sarà rifatto interamente e sarà isolato mediante la posa di fibra di legno. I serramenti saranno in legno, del tipo basso emissivo.

poster 2

L’unità abitativa sarà dotata di un impianto in pompa di calore elettrica trifase (potenza W35 13.2 kW) con un sistema di regolazione climatica in funzione della temperatura esterna. Saranno realizzate 5 sonde geotermiche ognuna caratterizzata da una profondità di circa 130 m (dato calcolato in funzione della resistenza media del terreno valutata attorno a 25 W/m). Le sonde geotermiche saranno del tipo a 4 tubi di diametro 32 mm in PE-Xa. La pompa di calore funzionerà nelle condizioni di maggior resa (35°C) nella maggior parte del periodo di riscaldamento. Nel caso di attivazione di un circuito in alta temperatura, commuterà la temperatura di mandata a 50°C. L’impianto di riscaldamento sarà principalmente a pannelli radianti a pavimento in bassa temperatura posato a passo 10 cm; il relativo circuito di mandata sarà dotato di termostato di regolazione e di blocco tarato a 48°C. E’ previsto un impianto di ventilazione meccanica controllata realizzato mediante la posa di un recuperatore di calore aria-aria, insonorizzato mediante la posa di appositi silenziatori.

Fonti rinnovabili – solare termico. L’unità abitativa sarà dotata di un bollitore bivalente a doppio serpentino specifico per l’allacciamento a pompe di calore (scambiatore superiore ad elevata superficie di scambio) della capacità di 360 litri (W-360), per la produzione dell’acqua calda sanitaria con l’integrazione dell’impianto solare termico.

Fonti rinnovabili – solare fotovoltaico. L’unità abitativa sarà dotata di un impianto solare fotovoltaico, installato complanare ed integrato nella falda di copertura; con tale impianto verrà prodotta l’energia elettrica per alimentare la pompa di calore. L’impianto, della potenza di 3.4 kWp, utilizzerà il regime di “scambio sul posto” introdotto dal Conto Energia. In regime estivo la rete elettrica fungerà da serbatoio per l’energia prodotta che verrà prelevata inregime invernale per il riscaldamento dell’edificio.

Link a immagini e video della premiazione.